SANTA RITA DA CASCIA
LA SANTA DEGLI IMPOSSIBILI
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I 15 giovedi'
TRIDUO per ottenere la guarigione di qualche infermo *** Vieni, o Dio, in mio aiuto Affrettati a soccorrermi, o Signore Gloria al Padre... 1. - O S. Rita, per le tue sublimi virtù e principalmente per la mirabile carità con cui assistevi i malati, ti supplichiamo per quella persona inferma che, dopo Dio, ripone in te ogni sua speranza, affinché possa con la tua validissima intercessione ottenere la salute del corpo e una perfetta conformità al divino volere. Deh! Fa, o S. Rita, che essa ne sia consolata a maggior gloria di Dio e a glorificazione del tuo nome. Padre, Ave, Gloria. 2. - Per i meriti che ti acquistasti, o Santa Rita, nel chiostro e soprattutto per l’altissimo privilegio, onde il Redentore Crocifisso ti associò ai suoi dolori, piagandoti la fronte con una spina della sua corona, e per gli spasimi e avvilimenti che ne provasti per quindici anni, ti scongiuriamo di aver pietà di quella persona inferma, che ricorre alla tua intercessione per ottenere da Dio la salute dell’anima e quella del corpo, con la grazia di perseverare nel suo servizio fino alla morte, dopo la quale possa benedirlo e glorificarlo con te in eterno. Padre, Ave, Gloria. 3. - Per l’eroica rassegnazione ed invitta pazienza mostrata nei quattro anni dell’ultima malattia, ti supplichiamo, o S. Rita, di consolare nei suoi dolori la persona inferma, che confida di riavere da Dio, mediante la tua efficacissima intercessione, la salute del corpo e di conseguire principalmente quella dell’anima. Noi sappiamo che Iddio brama beneficare mediante l’intercessione dei suoi santi, noi miserabili che da Lui siamo giustamente puniti con malattie per i nostri peccati. Consola, dunque, o S. Rita, questa persona inferma, affinché Iddio sia maggiormente glorificato in te, adesso e per tutti i secoli. Così sia. Padre, Ave, Gloria. R.- Prega per noi, o S. Rita V. - Affinché siamo degni delle promesse di Cristo. PREGHIERA *** O Dio, che Ti degnasti di concedere a Santa Rita il gran dono di amare i nemici e di portare nel cuore i segni del Tuo amore e sulla fronte i segni della tua passione, concedi a noi, per la sua intercessione e per i suoi meriti, di perdonare i nostri nemici e di meditare i dolori della Tua passione così da conseguire il premio promesso ai miti e a quelli che piangono. Amen. Per gli infermi si aggiunga: O Dio onnipotente ed eterno, salvezza eterna dei credenti, esaudisci noi che imploriamo l’aiuto della tua misericordia a favore del tuo servo infermo, affinché riacquistando la salute possa ringraziarti nella tua chiesa. Amen.
TRIDUO di ringraziamento *** Vieni, o Dio , in mio aiuto Affrettati a soccorrermi, o Signore Gloria al Padre...ecc. 1. - Grazie , o Santa degli impossibili, avvocata dei casi disperati. La mia gratitudine non ha limiti, l’anima mia gioisce, perché tu hai sorriso alle mie pene, ai miei dolori scomparsi. Il mio cuore , pieno di riconoscenza, si attacca fortemente alla tua santa immagine: esso batte per te e nel suo linguaggio di amore, scioglie l’inno della lode e del ringraziamento. Tutto a me d’intorno è festa e giubilo. Le ombre della disperazione non più offuscano l’anima mia, poiché la luce dei tuoi benefizi piove dolcemente su di essa. Grazie, dunque, a te, o mia dolce benefattrice. Ma come potrò degnamente ringraziarti ? La parola è povera, la lingua muta, le labbra inaridite. Tu, però, compatisci alla mia debole manifestazione di riconoscenza, e la lode inadeguata non allontani da me il tuo generoso patrocinio. Padre, Ave, Gloria. 2. - Quando penso alle mie passate trepidazioni, mi ricordo pure, o S. Rita, che si deve alla tua potente intercessione se ne ho avuto conforto ! Come glorifico il tuo pietoso soccorso ! L’anima mia trabocca di gratitudine la tua mano pietosa, che mi ha sollevato. O Santa di chi spera, sarò l’apostolo fervente delle tue glorie, delle tue meraviglie. Racconterò a tutto il mondo che tu mi hai salvato, che a te, dopo Dio, devo la mia riconoscenza. E poiché la parola è inefficace, gradisci, ti prego, ed accogli i palpiti sinceri del mio cuore grato e devoto. Padre, Ave, Gloria. 3. - Dalla profondità del mio nulla, mando a te, o S. Rita, un saluto caldo di affetto e di venerazione. Tu, propizia e sollecita, accorresti in mio soccorso. Grazie ! E questo tenero accento di gratitudine, mi accaparri la tua protezione: tu volgi continuamente gli occhi pietosi a me che ti invoco, ed io, ogni giorno, verrò a deporre sul tuo altare il fiorellino del mio affetto. Tieni lungi da me i pericoli dell’anima e del corpo, la sventura non più mi bersagli ed il sole spunti ognora sereno sul mio capo. Sorridi a me, difendimi e ti amerò sempre. Solo amandoti compenserò le tue premure, la tua sollecitudine per me. Accetta l’obolo del mio cuore, e come segno della tua accettazione, estendi sino al punto estremo della mia vita il tuo patrocinio. Allora al tenebroso abitatore dell’abisso dirai che sono tuo devoto; e che non negherai a chi ti onora in vita il tuo valido patrocinio per ottenere da Dio la grazia finale. Questa grazia tu mi otterrai, perché la tua preghiera farà dolce violenza all’amoroso Figliolo di Dio, che ti volle partecipe della sua passione, segnando la tua fronte della spina del dolore. Che l’anima mia, fra le agonie di morte, possa, dopo il nome di Gesù e di Maria, invocare il tuo caro nome ! Quest’ultimo tributo di affetto coroni la mia finale vittoria sul vizio e sull’errore. Padre, Ave, Gloria. V.- Hai segnato, o Signore, la tua serva Rita R. - Col segno del tuo amore e della tua passione. PREGHIERA *** O Dio, che Ti degnasti di concedere a Santa Rita il gran dono di amare i nemici e di portare nel cuore i segni del Tuo amore e sulla fronte i segni della tua passione, concedi a noi, per la sua intercessione e per i suoi meriti, di perdonare i nostri nemici e di meditare i dolori della Tua passione così da conseguire il premio promesso ai miti e a quelli che piangono. Amen.
TRIDUO PER IMPETRARE GRAZIE *** Vieni, o Dio, in mio aiuto Affrettati a soccorrermi , o Signore Gloria al Padre...ecc 1 - O Gloriosa S. Rita, dal tuo santuario di misericordia e di grazie ove siedi circondata di oro e di luce, rivolgi a me i tuoi occhi pietosi e benigni, e guarda quale angoscia mi opprime ! Da ogni parte io veggo quasi inaridirsi la fonte di ogni speranza, non trovo che angustie e dolori, e la sorgente stessa delle lacrime, che pur sono la consolazione di ogni anima depressa, pare che più non abbia il necessario alimento, e persino la preghiera è per affievolirsi sulle mie labbra; ma la fama della tua potenza e i prodigi sempre crescenti, che Dio per tua intercessione opera nel mondo, mi richiamano a vita novella, ed io rivolgo a te fiduciosamente la mia preghiera, accompagnata dal pianto e dai gemiti dell’anima mia. O Santa Rita, potente e generosa, soccorrimi in questa estrema necessità, ottienimi la grazia di cui ti supplico con tutta la sincerità della mia ardentissima fede. ( si chieda la grazia ) Padre, Ave e Gloria 2 - Quale oppressione incombe sull’anima mia, o potentissima Santa Rita ! M’invadono lo sgomento, il terrore e le quotidiane amarezze della vita ! Se tu non mi soccorri, io resto sfiduciato e vinto. O Santa degli impossibili, deh, vieni a portar luce, conforto ed alimento all’anima mia, toglimi da quest’ansia che si assomiglia alla morte; non mi lasciare così, te ne supplico ardentemente, perché in te ho riposto tutta la mia fiducia. Iddio pose nelle tue mani le grazie impossibili ed i casi disperati: tu puoi, tu devi esaudirmi, e se manca il fervore alla preghiera, accoglila ugualmente affinché essa, purificata per i tuoi santissimi meriti, ascenda al trono del Misericordiosissimo Iddio. Sì, o potente Taumaturga, oggi che tutto il mondo ti applaude e ti glorifica, anche a me fa sentire la potenza del tuo braccio, mostra anche a me la tua misericordia, impetrami la grazia lungamente desiderata, se torna di vantaggio all’anima mia. ( si chieda la grazia ) Padre, Ave e Gloria 3 - Versando le più sincere lacrime di pentimento, riconoscendomi avvolto nella miseria del peccato e nell’ombra della morte, io levo in alto verso di te le mie braccia e con la fede, ispiratami dal sacrificio della tua vita, vado ripetendo notte e giorno: pietà di me , o Santa Rita, pietà ti prenda del mio stato e della mia afflizione ! Tu che hai ridonato la pace a tante famiglie, portandovi il sorriso della tua munificenza, mostrati in questo momento, più che mai, la mia avvocata dei casi difficili e disperati. Fammi grazia o Santa Rita ! Che il mio pianto si converta in gioia, ed il cuore esultante, facendo eco a quello dei beneficati dal tuo potente patrocinio, canti a te l’inno di lode e di ringraziamento, e l’ultima mia parola che si confonde con l’ultimo sospiro dell’anima mia, sia una preghiera e l’estremo anelito, per venire con te nella patria beata a godervi per tutti i secoli. Così sia. ( si chieda la grazia ) Padre, Ave e Gloria D.- Prega per noi, o Santa Rita. R.- Affinché siamo degni delle promesse di Cristo. PREGHIERA *** O Dio, che Ti degnasti di concedere a Santa Rita il gran dono di amare i nemici e di portare nel cuore i segni del Tuo amore e sulla fronte i segni della tua passione, concedi a noi, per la sua intercessione e per i suoi meriti, di perdonare i nostri nemici e di meditare i dolori della Tua passione così da conseguire il premio promesso ai miti e a quelli che piangono. Amen.
TRIDUO per il giorno della festa *** 1. - Accetta benignamente, o tenerissima Soccorritrice nostra, S. Rita, l’ossequio riverente, che a pegno di gratitudine t’offriamo in questo giorno. È unanime tra noi lo slancio di onorarti, giacché unanime è l’inno delle grazie pei favori che sì frequenti impetri ad ognuno dalla misericordia di Dio. Qui tu ti compiacesti aprire una sorgente d’ineffabili dolcezze per chiunque è amareggiato, e qui i fedeli vengono a presentarti il cuore, perché ne abbia conforto. Rammentalo, o S. Rita, al pari di tante altre, anche la nostra città brama di essere tua. Padre, Ave, Gloria. 2. - È una dolce realtà, o amatissima Protettrice nostra, S. Rita, che furono sempre ben accolte da te le preghiere dei tuoi devoti; né altro ci dicono i tanti ricordi, che adornano il tuo altare. Qui noi troviamo il dono degli infermi, che ottennero sanità; il dono degli oppressi, che ebbero sollievo; il dono dei figlioli, che videro cessate le tempeste del cuore; il dono delle madri, che gustarono di bel nuovo le armonie della famiglia; il dono dei peccatori, che, aborrita la colpa, fecero a Dio ritorno. O Donna Provvidenziale, il cui culto, stabilito qui tra noi dai figli di S. Agostino, fu vera manna celeste, sii dagli Angeli e dagli uomini benedetta! Padre, Ave, Gloria. 3. - Mentre peraltro ti lodiamo per gli innumerevoli benefizi, onde tu ricambi lo slancio della nostra devozione, o potentissima Avvocata, S. Rita, un amoroso pensiero ci rammenta quelle anime del Purgatorio, che appartengono a noi. La parola di chi tanto partecipò alle sofferenze di Gesù Cristo, indurrà il mistico Sposo a troncare qualunque pena, e a chiamarsele fra i gaudi sempiterni. Dilla, dunque, o S. Rita, questa parola di mirabile effetto, e nuovi titoli conseguirai alla ricorrenza. L’alba benefica del patrocinio tuo si estenda a giovare non solo a noi vivi, ma anche ai carissimi nostri morti: in guisa da raccoglierci tutti insie- me con te presso il trono del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo. Così sia. Padre, Ave, Gloria.
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